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Massimo Popolizio al TNT con "Furore" di Steinbeck: giovedì 1 dicembre

Giovedì 1 dicembre al Teatro Nuovo Treviglio Massimo Popolizio porta in scena Furore, il capolavoro di Steinbeck. Un one man show epico e intenso, con musiche dal vivo, per la stagione teatrale del Comune.

Data :

24 novembre 2022

Categorie:
Comune
Massimo Popolizio al TNT con "Furore" di Steinbeck: giovedì 1 dicembre
Municipium

Descrizione

TNT - TEATRO NUOVO TREVIGLIO

GIOVEDÌ 1 DICEMBRE 2022 ore 21:00

 

MASSIMO POPOLIZIO in

FURORE

DAL ROMANZO DI JOHN STEINBECK



Dopo l'evento inaugurale con ELIO lo scorso sabato al Palafacchetti di Treviglio, la stagione al TNT organizzata da Comune di Treviglio con la direzione artistica di deSidera Teatro/Teatro de Gli Incamminati entra finalmente nel vivo.

Il primo grande spettacolo di prosa della stagione "Il teatro che meraviglia" sarà FURORE con Massimo Popolizio. Uno dei più grandi attori del panorama teatrale italiano darà vita - e voce - alle parole di Steinbeck che raccontano la più devastante migrazione di contadini della storia moderna.

 

Dal romanzo di John Steinbeck

ideazione e voce MASSIMO POPOLIZIO

adattamento EMANUELE TREVI

musiche eseguite dal vivo da GIOVANNI LO CASCIO

suono ALESSANDRO SAVIOZZI  

luci CARLO PEDIANI

assistente alla regia GIACOMO BISORDI  

creazioni video IGOR RENZETTI e LORENZO BRUNO  

produzione Compagnia Umberto Orsini / Teatro di Roma – Teatro Nazionale

 

Nell’estate del 1936, il San Francisco News chiese a John Steinbeck di indagare sulle condizioni di vita dei braccianti sospinti in California dalle regioni centrali degli Stati Uniti, soprattutto dall’Oklahoma e dall’Arkansas, a causa delle terribili tempeste di sabbia e dalla conseguente siccità che avevano reso sterili quelle terre coltivate a cotone. Il risultato di quell’indagine fu una serie di articoli da cui l'autore americano generò, tre anni dopo, nel 1939, il romanzo Furore.  Quello a cui assisterete è il racconto di come John Steinbeck trasformò quella decisiva esperienza giornalistica, umana e politica in grande letteratura.

È una straordinaria figura di narratore - nello stesso tempo arcaica e modernissima - che può prendere forma in un lavoro di drammaturgia basato sul capolavoro di John Steinbeck. E forse non c’è un attore, nel panorama teatrale italiano, più in grado di Massimo Popolizio di prestare a questo potentissimo, indimenticabile «story-teller» un corpo e una voce adeguati alla grandezza letteraria del modello. Leggendo Furore, impariamo ben presto a conoscerlo, questo personaggio senza nome che muove i fili della storia. Nulla gli è estraneo: conosce il cuore umano e la disperazione dei derelitti come fosse uno di loro, ma a differenza di loro conosce anche le cause del loro destino, le dinamiche ineluttabili dell’ingiustizia sociale, le relazioni che legano le storie dei singoli al paesaggio naturale, agli sconvolgimenti tecnologici, alle incertezze del clima. Tutto, nel suo lungo racconto, sembra prendere vita con i contorni più esatti e la forza d’urto di una verità pronunciata con esattezza e compassione. Più che a una «riduzione», riteniamo che un progetto drammaturgico su Furore debba tendere a esaltare le infinite risorse poetiche del metodo narrativo di Steinbeck, rendendole ancora più evidenti ed efficaci che durante la lettura. Raccontando la più devastante migrazione di contadini della storia moderna, Massimo Popolizio darà vita a un one man show epico e lirico, realista e visionario, sempre sorprendente per la sua dolorosa, urgente attualità. Il controcanto è affidato al caleidoscopio di suoni realizzati dal vivo dal percussionista Giovanni Lo Cascio. (Emanuele Trevi)

 

Ultimo aggiornamento: 24 giugno 2026, 10:27

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