Cos'è
Resto qui, tratto dal celebre romanzo di Marco Balzano, arriva in scena giovedì 11 febbraio 2027 alle ore 21 al Teatro Nuovo di Treviglio. Lo spettacolo porta la firma di Francesco Niccolini, autore dell’adattamento teatrale e della regia. Interpretato da Arianna Scommegna e Mattia Fabris, è prodotto da Teatro Stabile di Bolzano e Piccolo Teatro di Milano – Teatro d’Europa. Le scene sono di Antonio Panzuto, i costumi di Emanuela Dall’Aglio, le luci di Alessandro Verazzi, le musiche originali di Dimitri Grechi Espinoza.
La vicenda è ambientata a Curon, in Val Venosta, a pochi chilometri dal confine con Austria e Svizzera. Il romanzo di Balzano diventa qui un testo teatrale a due personaggi e molte voci. Protagonisti sono Trina ed Erich, marito e moglie. Sono testimoni e vittime di una vicenda che, all’occorrenza, li rende anche carnefici di se stessi. I due danno voce alla sorte di un’intera comunità, spazzata via in nome del progresso. Al centro c’è una diga inaugurata nel 1950, esattamente 75 anni fa, che non è servita quasi a nulla se non a cancellare la vita di centinaia di famiglie.
Quelle famiglie avevano resistito a tutto. Alla Prima e alla Seconda guerra mondiale. Al cambio di nazionalità, al fascismo, alle opzioni imposte per scegliere se restare italiani o emigrare in Germania. Trina ed Erich espongono, ciascuno a modo proprio, una versione degli stessi eventi. Tra echi di Fontamara e di Rashomon, le due voci si intrecciano: in parte coincidenti, in parte complementari. Ne nasce un quadro livido e struggente, ma pieno di dignità.
Lo spettacolo si costruisce attraverso un incastro drammaturgico di parti narrate e dialoghi. Racconta così un altro capitolo complesso e doloroso della storia d’Italia. L’allestimento è semplice e snello, quasi antico nella sua malinconia. È un racconto di mani sporche e tenacia, di rabbia, violenza e rimorsi. Ma anche di donne e uomini semplici che non hanno accettato la resa.
Davanti al pubblico, come davanti a un ideale tribunale dell’umanità, Trina ed Erich ripercorrono la loro lunga e umiliante sconfitta. Ricordano che si può perdere una battaglia senza per questo essere sconfitti. Un appuntamento di teatro civile e di memoria, capace di restituire voce e dignità a una comunità cancellata dalla storia.
A chi è rivolto
Adulti
Date e orari
11 feb
11
feb
Costo
22/18€
Luogo
Punti di contatto
Ultimo aggiornamento: 23 settembre 2026, 14:10