Moduli e procedure

Terre e rocce da scavo provenienti da opere soggette a VIA o AIA

Il riutilizzo di materiali da scavo e/o demolizione provenienti da opere soggette a Valutazione di Impatto Ambientale (VIA) o Autorizzazione Integrata Ambientale (AIA), è disciplinata dal Decreto Ministeriale 10/08/2012, n. 161  e prevede la stesura di un piano di utilizzo che deve essere approvato dallo sportello unico. Il piano di utilizzo è il documento fondamentale che attesta che i materiali da scavo e/o demolizione derivanti dalla realizzazione di opere o attività manutentive saranno utilizzati, nel corso dello stesso processo (in sito) o di un successivo processo di produzione o di utilizzazione (fuori sito), da parte del produttore o di soggetti terzi. La durata temporale del piano di utilizzo è definita all'interno del documento: decorso questo termine esso smette di produrre effetti.

I riferimenti per i parametri di contaminazione dei materiali da scavo sono quelli delle colonne A e B della Tabella 1, Allegato 5 al Titolo V Parte IV del Decreto Legislativo 03/04/2006, n. 152: 

  • per i siti a destinazione residenziale o verde pubblico si dovranno rispettare i valori limite riportati in colonna A
  • per i siti a destinazione commerciale o industriale si dovranno rispettare i valori limite riportati in colonna B.
Ufficio: 
Edilizia privata

Terre e rocce da scavo provenienti da opere non soggette a VIA o AIA

L'articolo 41-bis del DL 21/06/2013, n. 69 introduce una procedura "semplificata" per la gestione delle terre e rocce da scavo provenienti da opere non soggette a valutazione di impatto ambientale (VIA) o ad autorizzazione integrata ambientale (AIA), indipendentemente dai volumi di terre e rocce prodotti.

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Certificato di destinazione urbanistica (CDU)

Il certificato di destinazione urbanistica contiene tutte le prescrizioni urbanistiche relative ad un'area o un immobile (Piano di Governo del Territorio - PGT, Piani attuativi in vigore, vincoli esistenti, ecc.).

Come stabilito dal Testo Unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia edilizia (articolo 30 del Decreto del Presidente della Repubblica 06/06/2001, n. 380), questo tipo di certificato occorre:

  • quando si stipula un atto pubblico di compravendita, di divisione o di donazione avente ad oggetto un terreno che non sia pertinenza di un edificio qualsiasi sia la sua superficie
  • quando si stipula un atto pubblico di compravendita, di divisione o di donazione avente ad oggetto un terreno che costituisce pertinenza di un edificio censito al nuovo catasto edilizio urbano se di superficie uguale o superiore a 5.000 m2.

Per le successioni non è richiesto il CDU: gli eredi, mediante autocertificazione da rendere direttamente all’Agenzia delle Entrate, dovranno dichiarare il valore del terreno.

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Certificato di presenza di vincoli sovracomunali

L'ente può attestare l'esistenza o l'assenza di vincoli derivanti da strumenti sovracomunali.

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Deposito di frazionamento

Ogni modifica nella stato dei terreni, avvenuto per nuova costruzione, ampliamento, demolizione o divisione di una particella, deve essere dichiarato in catasto attraverso un atto di aggiornamento predisposto da un professionista abilitato. Per prevenire la lottizzazione abusiva di terreni a scopo edificatorio, gli atti di aggiornamento catastale devono essere depositati presso il Comune prima della presentazione all'Agenzia delle Entrate (articolo 30, comma 5 del Decreto del Presidente della Repubblica 06/06/2001 n. 380).

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Osservazione agli strumenti di pianificazione urbanistica

Le osservazioni sono uno strumento di partecipazione a disposizione dei cittadini per esprimere proposte, suggerimenti e considerazioni riguardo gli atti di pianificazione urbanistica e le relative varianti.

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Piano attuativo (PA)

Per presentare il piano attuativo è sufficiente il concorso dei proprietari degli immobili interessati rappresentanti la maggioranza assoluta del valore degli immobili in base all'imponibile catastale (articolo 12 della Legge Regionale 11/03/2005, n. 12).

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Programma integrato di intervento (PII)

L'attuazione degli interventi di trasformazione e sviluppo del Piano di Governo del Territorio (PGT) avviene con i piani attuativi e gli atti di programmazione negoziata a livello territoriale. I programmi integrati di intervento sono atti di programmazione negoziata finalizzati a riqualificare il tessuto urbanistico, edilizio e ambientale del territorio.

Per presentare il programma integrato di intervento è sufficiente il concorso dei proprietari degli immobili interessati rappresentanti la maggioranza assoluta del valore degli immobili in base all'imponibile catastale (articolo 12 della Legge Regionale 11/03/2005, n. 12).

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Segnalazione errore materiale del Piano di Governo del Territorio (PGT)

La segnalazione di errore materiale del Piano di Governo del Territorio (PGT), è uno strumento per rendere note al Comune eventuali inesattezze degli atti di pianificazione urbanistica generale approvati.

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Vendita di alloggi in edilizia convenzionata

L'edilizia convenzionata è una forma particolare di edilizia residenziale promossa da soggetti pubblici e privati e attuata da operatori privati, come cooperative, imprese di costruzione, fondi di investimento. È una forma di accordo che ha lo scopo di soddisfare le esigenze abitative di determinate fasce sociali.

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